﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Centro di psicologia ad indirizzo clinico e dell&#039;età evolutiva e psicoterapia. Dott.ssa Patrizia Tombaccini e Dott.ssa Tatiana Parma &#187; disturbi dell&#8217; apprendimento</title>
	<atom:link href="http://www.psicologiatreviso.it/tag/disturbi-dell-apprendimento/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.psicologiatreviso.it</link>
	<description>Psicologia Treviso - Studio di Psicologia e Psicoterapia  -  Carbonera</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Jul 2015 14:11:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.7.41</generator>
	<item>
		<title>I disturbi dell&#8217;apprendimento, i deficit attentivi e le iperattività in età scolare</title>
		<link>http://www.psicologiatreviso.it/tatiana-parma/treviso-psicologa-carbonera-i-disturbi-dell-apprendimento-deficit-attentivi-e-le-iperattivita-in-eta-scolare/</link>
		<comments>http://www.psicologiatreviso.it/tatiana-parma/treviso-psicologa-carbonera-i-disturbi-dell-apprendimento-deficit-attentivi-e-le-iperattivita-in-eta-scolare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 11:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tatiana Parma]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[deficit]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi dell' apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Psico-pedagogia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.psicologiatreviso.it/?p=110</guid>
		<description><![CDATA[ Psicologi a Treviso © - Disturbi di apprendimento, deficit attentivi, iperattività. Alcuni bambini, con l’ingresso nella scuola primaria, manifestano difficoltà nell’apprendimento della letto-scrittura (dislessia) e dei numeri (discalculia), spesso accompagnate da difficoltà attentiva e iperattività. Generalmente sono gli insegnanti a segnalare tali &#8230; <a href="http://www.psicologiatreviso.it/tatiana-parma/treviso-psicologa-carbonera-i-disturbi-dell-apprendimento-deficit-attentivi-e-le-iperattivita-in-eta-scolare/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a style="color: #ff4b33; line-height: 24px; font-size: 16px;" href="http://www.psicologiatreviso.it/wp-content/uploads/2012/03/psico4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-113" title="psico" src="http://www.psicologiatreviso.it/wp-content/uploads/2012/03/psico4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <strong><a href="http://www.psicologiatreviso.it">Psicologi a Treviso</a> ©</strong> - Disturbi di apprendimento, deficit attentivi, iperattività. <strong>Alcuni bambini, con l’ingresso nella scuola primaria</strong>, manifestano <strong>difficoltà nell’apprendimento</strong> della letto-scrittura (dislessia) e dei numeri (discalculia), spesso accompagnate da difficoltà attentiva e iperattività. <strong>Generalmente</strong> sono <span id="more-110"></span>gli insegnanti a segnalare tali problemiai <strong>genitori</strong>, che spesso vivono la <strong>difficoltà</strong> del figlio come una colpa per averlo messo al mondo “difettato” o per<br />
averlo educato male. <strong>Un bambino che non impara o non obbedisce</strong> mette così a dura prova la pazienza e l’autostima di chi gli sta intorno. Si crea, quindi, un circolo vizioso in cui adulti e minori si comunicano, reciprocamente, amplificandoli, nervosismo, frustrazione, impotenza.<br />
Questi ragazzini arrivano dallo psicologo per essere testati con i reattivi in uso nei servizi per l’età evolutiva e, se risultano positivi, certificati come bambini con handicap più o meno gravi.<br />
<strong>La certificazione</strong> rimane, tuttavia, una lama a doppio taglio, in quanto demotiva il piccolo all’apprendimento e l’educatore all’insegnamento. Si crea, così, una “profezia che si autoavvera”: minori stimolazioni equivalgono, infatti, a minori possibilità di recuperare le lacune e di acquisire nuove conoscenze.<br />
Lo stesso discorso vale per i bambini “vivaci”, diagnosticati come “iperattivi”. L’iperattività, vissuta alla stregua di una malattia organica, solleva i genitori dall’idea di aver educato male il figlio, ma trasforma quest’ultimo in un malato da curare (spesso con farmaci), impedendo una lettura sistemico-relazionale dei suoi comportamenti (cosa comunicano?).<br />
<strong>Come psicologi</strong> siamo chiamati a fare diagnosi e sollecitare interventi, consapevoli, tuttavia, di quanto possano incidere le nostre azioni sullo sviluppo futuro e sullo stile di vita degli individui che stiamo trattando. Per questa ragione consideriamo i risultati dei test solo un punto di partenza e non la conclusione del percorso diagnostico.<br />
<strong>Ci interessa</strong>, invece, lavorare sulla zona di sviluppo potenziale (Vygotskij), quell’area, cioè, in cui il bambino viene stimolato a fare nel rapporto uno a uno con un adulto significativo. I risultati scolastici migliorano notevolmente, se si riesce a creare una relazione empatica, in grado di stimolare la curiosità e la capacità di soluzione dei problemi.<br />
Si crea, così, un circolo virtuoso in cui le prove superate vanno a migliorare il senso di autoefficacia e la fiducia nelle proprie capacità, rafforzando anche la capacità di autocontrollo.<br />
Nello specifico, <strong>dopo un colloquio iniziale con i genitori</strong> e aver eseguito i test necessari, si propongono una serie di incontri, a cadenza settimanale, orientati alla stimolazione cognitiva e al contenimento affettivo del bambino. Se necessario si richiede un colloquio anche con gli insegnanti, in modo da coordinare gli interventi e renderli ancora più efficaci.<br />
<strong>Nella nostra esperienza</strong> tutti i bambini hanno beneficiato di tali interventi, riscendo a mantenere i livelli raggiunti e proseguire nel loro percorso scolastico e di vita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.psicologiatreviso.it/tatiana-parma/treviso-psicologa-carbonera-i-disturbi-dell-apprendimento-deficit-attentivi-e-le-iperattivita-in-eta-scolare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
