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	<title>Centro di psicologia ad indirizzo clinico e dell&#039;età evolutiva e psicoterapia. Dott.ssa Patrizia Tombaccini e Dott.ssa Tatiana Parma &#187; professionalità</title>
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	<description>Psicologia Treviso - Studio di Psicologia e Psicoterapia  -  Carbonera</description>
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		<title>La professionalità: come, quando, perchè ?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 07:19:23 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Patrizia Tombaccini]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.psicologiatreviso.it/wp-content/uploads/2012/09/psico4-150x1501.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-207" title="psico4-150x150" src="http://www.psicologiatreviso.it/wp-content/uploads/2012/09/psico4-150x1501.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In ogni ambito lavorativo si è remunerati per eseguire determinati compiti, dettati dal mansionario di categoria. É evidente cosa si deve fare, ma non sempre è chiaro il “limite”: sottilmente ci viene richiesto <em>qualcosa in più </em>o noi stessi tendiamo a <em>strafare</em> per nostre esigenze interne, spesso recondite e inconsapevoli.<strong><br />
Ma quale  sarebbe il comportamento più conveniente da seguire?<span id="more-180"></span><br />
</strong>Per gli psicologi, come per altri professionisti,  esiste un’ ETICA condivisa dagli iscritti all’Albo e all’Ordine professionale. Ogni <em>professionista</em> sia in ambito clinico, educativo, artistico… deve conoscere i comportamenti più adatti, per eseguire al meglio l’intervento richiesto. Lavorare a compito favorisce un clima relazionale disteso oltre a far raggiungere in modo corretto gli obiettivi prefissati. Collaborare significa  <em>portare il proprio contributo, </em>essere <strong><em> assertivi</em></strong>: <em>non  passivi, non aggressivi.</em><br />
Sarebbe opportuno non stabilire legami troppo stretti con i colleghi: si rischia di uscire dal ruolo professionale per entrare in ambito affettivo-amicale, scivolando così sul piano personale. La concentrazione delle proprie energie sul <strong>compito </strong>diventa, dunque, una sorta di “toccasana”, che porta ad essere sempre più attenti e responsabili e <em>meno presi da se stessi.</em></p>
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